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Do ut des oder wie ›Dante‹ in der Commedia mit den Seelen handelt

  • Michael Schwarze
Published/Copyright: August 21, 2014
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Riassunto

Il quesito che fa da sfondo al presente lavoro è quello di individuare, nella Commedia, argomentazioni o procedimenti discorsivi che mostrino analogie strutturali con principi fondamentali dello scambio di denaro. L’analisi si concentra sugli scambi di battute, perlopiù brevi, fra Dante-personaggio e le anime che incontra nell’Inferno e nel Purgatorio. In questi dialoghi, Dante si serve di un modello argomentativo di stampo mercantile: infatti, essi si presentano spesso come delle trattative in cui, seguendo il principio del Do ut des, si scambiano favori immateriali. Partendo da questo assunto, il saggio propone alcune microletture che s’interrogano sul profitto di tali scambi - sia per le anime che vi partecipano, sia per l’io narrante della Commedia. Ne emergerà che, a più riprese, il modello argomentativo mercantile sovrasta il modello esegetico cristiano, che pur gli è generalmente sovraordinato. In questo modo, dal testo dantesco scaturisce una fondamentale ambivalenza: gli affari di scambi assolvono sia ad una funzione esemplare che autocostruttiva. Questa doppia strategia della Commedia, infatti, consiste nel fatto che gli scambi di favori immateriali messi in scena da essa sono sia affari conclusi nel nome di Dio che nel nome di un autore alla ricerca di autorità.

Online erschienen: 2014-8-21
Erschienen im Druck: 2014-7-11

© 2014 by Walter de Gruyter Berlin/Boston

Downloaded on 8.1.2026 from https://www.degruyterbrill.com/document/doi/10.1515/dante-2013-0009/pdf
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